COSA NON METTERE NEL TUO BAGAGLIO DA STIVA!

5 THINGS YOU SHOULD NOT PACK IN YOUR CHECKED BAG !in english

Ho lavorato negli aeroporti “in aviation”, e non immaginate quante volte ho dovuto ricordare a tanti passeggeri questi 5 fondamentali punti. Quante volte ho visto scenate greche solo perchè era stato commesso uno dei seguenti errori! A volte si tratta di buon senso, in altri casi è la Legge che ci dice cosa fare o non fare, ma ad ogni modo per evitare dipiaceri è meglio attenersi a questi 5 punti.

COSA NON METTERE NEL VOSTRO BAGAGLIO DA STIVA!

 

1-Gioiellie ed oggetti di valore

Ovviamente non è che ogni volta il bagaglio va’ perso, ma capita, eccome se capita, ed anche se la Compagnia Aerea risarcisce una certa somma (varia da Compagnia a Compagnia ed in base al tipo di assicurazione stipulata) spesso non risarcisce l’intero valore dei gioielli persi. Ma non solo: molti gioielli oppure oggetti hanno un valore personale, sentimentale, e questo non puo’ essere risarcito in alcun modo.

Onestamente non vedo motivo di portare gioielli costosi in vacanza ma se proprio volete farlo: metteteli nel bagaglio che portate con voi a bordo!

2-Touchpads, macchina fotografica etc

Tutti gli apparecchi elettronici dovrebbero sempre essere portati nel bagaglio a mano. Sono spesso fragili ed hanno un certo valore economico. Inoltre, avete mai visto come caricano i bagagli in stiva? Bhe’, lo sappiamo, non vengono trattati con gentilezza, quindi apparecchi come laptops, touchpads etc, potrebbero danneggiarsi facilmente. Non solo: spesso i bagagli vengono lasciati fuori dalla stiva, sul carrello, sotto la pioggia, e questo potrebbe creare ulteriore danno. Come se non bastasse, purtroppo a volte capita che oggetti di valore vengano rubati dai bagagli destinati alla stiva, ulteriore motivo per portare tutto con voi.

3-Medicine

Questo è un punto veramente importante. Ho visto molte volte passeggeri dichiarare di aver metto nel bagaglio che non era arrivato a destinazione, medicinali importanti, spesso salva vita. E? Un errore molto grave! Spesso a destinazione non è possibile recuperare le stesse medicine, spesso è necessaria l’apertura di una pratica assicurativa che fa intervenire un Dottore in loco che puo’ prescrivere medicine come quelle andate perse, ma credetemi è una procedura non semplice e spesso lunga, di ore e a volte di giorni. Si puo’ evitare tutto questo mettendo in borsa i medicinali che vi servono!

Se avete medicinali in forma liquida in contenitori che superano il limite consentito di 100ml, dichiarateli al personale al controllo. Un certificato medico non è obbligatorio ma puo’ aiutare.

4-Cibo e Bevande

Si dovrebbe sempre evitare di mettere cibo e bevande nel bagaglio da stiva. Le bottiglie di potrebbero rompere ed il cibo potrebbe andare a male se, per esempio, il bagaglio viene smarrito e tarda ad essere recapitato a destinazione. Inoltre è importante controllare con le Autorità del Paese di destinazione se siete effettivamente autorizzati a portare cibo nel Paese. Posti come l’Australia, per esempio, hanno rigide Leggi per l’importazione di piante e cibo nel Paese.

5-Documenti importanti di lavoro o di viaggio

E’ piu’ o meno per la stessa ragione per cui sarebbe meglio non portare medicinali. Mettiamo caso che avete un importante meeting di lavoro il giorno stesso del vostro arrivo….ed il bagaglio viene smarrito, che fate? Vi ritroverete senza dei documenti che sarebbero stati fondamentali al vostro meeting. Ma oltre a questi, anche biglietti aerei, conferme stampate di prenotazione dell’hotel etc – In alcuni caso al controllo passaporti alla dogana del Paese a destinazione, vi potrà essere chiesto di esibire questo tipo di documenti, pertanto è utile tenerli con voi e non nel bagaglio da stiva.

CONSIGLI

  1. Mettete eventuali bottiglie di liquidi come shampoo e balsamo in sacchetti di plastica ben chiusi, in caso si rompano…
  2. Non mettete scarpe con tacchi alti tipo stiletto vicino al bordo della valigia. Il bagaglio viene spesso trattato con poca cura dal personale dell’aeroporto quando devono imbarcarlo ma anche quando viaggia sui nastri ….tutti gli scossoni potrebbero rompere i tacchi oppure danneggiare la valigia stessa.
  3. Tenete i vari carica-batteria con voi a bordo, non in stiva. Questo perchè sono una cosa urgente da usate appena arrivate spesso, ma anche perchè dovreste sempre non lasciare “morire” la batteria degli apparecchi elettronici che portate con voi nel bagaglio a mano, puo’ capitare infatti che il personale al controllo vi chieda di verificare con voi che gli apparecchi elettronici funzionino veramente.

Spero che questa linea guida vi sia stata utile 😀
Avete consigli da dare? Cosa non mettete mai nel bagaglio?!

 

 

 

15 MOTIVI PER CUI VIVERE ALL’ESTERO E’ UNA COSA DA FARE!

15 REASONS WHY LIVING ABROAD IS A GOOD THINGin english

Sapevo che prima o poi avrei scritto un post come questo, era ovvio perchè sono una grande sostenitrice di tutte le cose elencate qui sotto.

La lista è lunga ma credimi non ti pentirai di aver raggiunto l’ultimo punto. Potrei parlare per ore dell’argomento perchè ho molti motivi per sostenere che sia una ottima scelta, anche se fosse solo per un breve periodo o per tutta la vita, come nel mio caso.

Continue reading 15 MOTIVI PER CUI VIVERE ALL’ESTERO E’ UNA COSA DA FARE!

NON ABBIAMO PAURA – London terror attacks

WE ARE NOT AFRAIDin english

Ho scritto questo testo il 4 Giugno 2017, il giorno dopo gli attacchi a Londra sul London Bridge, l’ho poi postato sul mio account personale di Facebook.

Oggi lo vorrei condividere con voi.

—————————-

Non ho detto nulla quando c’è stato l’attentato a Marzo.
Ho detto poco dopo la bomba di Manchester qualche giorno fa.
Ma ora sono un po’ stufa di posts su FB che spargono solo paura dicendo che UK non è un posto sicuro, che non dovresti andare neppure in vacanza.
La paura che certi messaggi emanano è esattamente cio’ che “certa gente” vuole trasmetterci e farci condividere.
Ho vissuto in Egitto dove quasi ogni giorno andavo in aeroporto dal mio ufficio, in auto, ed avevo i cecchini posizionati lungo la strada.
Ho vissuto in Kenia dove un collega è stato ammazzato ed altri aggrediti in auto mentre andavano in banca.
A Londra 15-20 anni fa non avevamo l’ISIS, ma gli allarmi bomba in Metropolitana era quasi all’ordine del giorno.
Ho vissuto a Manchester ed ero li’ nel 1996 quando esplose la bomba dell’IRA all’Arndale Center, anzi io mi dovevo incontrare proprio li’ fuori con la mia amica Debora ma lei cancello’ all’ultimo minuto. Continue reading NON ABBIAMO PAURA – London terror attacks

Come scrivere il CV per UK

Questo è un argomento che voglio affrontare con la massima chiarezza e sincerità. Come scrivere il CV per UK. Non solo perchè sin da subito, dopo i miei studi universitari a Londra, mi ero buttata in un full immersion presso il nostro “career center” dove ci spiegavano come scrivere un ottimo CV, ma anche per altri due motivi.

Nel 2008 mi sono trovata a cambiare lavoro, e a cercarne uno nuovo in UK. All’epoca mi ero comprare 8 libri su come scrivere il CV perfetto e la cover letter piu’ accattivante, ed ammetto che quelle serate a studiare questi noiosi libri portarono i loro frutti. Il mio CV era decisamente “professional” e ben fatto. Nel momento in cui avevo cominciato ad applicare le cose che avevo imparato…arrivarono piu’ telefonate.

Tra le varie cose che faccio…mi occupo anche di Training e Recruitment. Si, leggo CV per lavoro abbastanza spesso.

E devo purtroppo dire che i peggiori arrivano da italiani. Non perchè non abbiano delle belle esperienze, anzi! Ma solo perchè usando il formato sbagliato…non vengono considerati come dovrebbero! E perche’ credo ci sia meno “Cultura” su come fare un buon CV.

Secondo motivo: sono stata una employer (datrice di lavoro) anche io, e per questo ho ricevuto, tonnellate di Curriculum a dir poco indecenti.

E’ vero, io ora vi spiegherò come scrivere un ottimo CV ma senza usare la famosa versione “Europass” che vi chiedono in Italia. Non si usa questo formato, e non fatevi venire in mente di mandare quei CV assurdi con un freddo elenco delle vostre esperienze, NO.

Nel 99% dei casi il CV mi veniva lasciato sotto la porta del mio locale, oppure inviato via email allegato alla mail, ma senza uno straccio di cover letter, e neppure un “Buongiorno Le invio in allegato il mio CV”. Non era molto, ma sarebbe bastato. Il top lo raggiungevamo con “Ciao, ti mando il CV”. Ciao?!! ma chi sono, tua sorella?!

Ricordiamoci sempre che stiamo cercando lavoro, e anche se applichiamo per il lavoro più base e terra-terra che esista, dobbiamo sempre dimostrare professionalità ed educazione. 

Bene, comunque se decidete di cercare lavoro a Londra ed in UK, scordatevi Europass e tutte le cose menzionate sopra.

Tanto per cominciare!

Foto e Data di nascita. Nel formato British non sono assolutamente richieste. La foto solo ed esclusivamente se richiesta, e la data di nascita solo se lo volete voi, ma nessuno vi obbliga. Questo grazie al “Equality Act of 2010”, che rende discriminante valutare un candidato in base all’età, e al sesso.

Sino a pochissimi anni fa il classico CV britannico veniva strutturato come nell’esempio numero 2 in foto, ovvero un elenco di lavori e qualifiche diviso per argomenti, quindi “Work experience”, “Education” etc etc – dopo tutto cio’, spessissimo nella seconda pagina arrivava la sezione “Skills” oppure voci similari come anche “Achievements”. Queste voci, cosi’ come quella dei “Short Courses” (corsi brevi) sono comunque importantissime, spesso dicono molto di piu’ di voi di quanto non facciano i vostri titoli di studio.

E quindi che devo fare?!

In pratica adesso vi è la tendenza ad impostare il CV come nella foto esempio numero 3. Ovvero con due colonne. In quella di sinistra (stretta) mettiamo in alto Skills ed Education, nella colonna ampia di destra le Work Experiences. Questo permette a chi legge il vostro CV di avere subito di fronte due argomenti fondamentali: esperienza e capacita’ di vario tipo. Senza dover attendere di voltare pagina per vedere quelle “sezioni”.

Ricordiamoci che spessissimo chi riceve CV’s non arriva neppure in fondo alla prima pagina, quindi perchè rischiare di non fargli sapere che siamo veramente in gamba?!

A questo punto abbiamo stabilito che  formato usare e come strutturarlo.

Se non riuscite ad impaginare il vostro CV come nell’esempio 3, sappiate che comunque il modello numero 2 va benissimo!

Google Docs ha Templates per CV ! Gratis!

Le voci da usare:

Nome Cognome e dati

(telefono, indirizzo ed indirizzo email)
E’ fondamentale mettere un numero di telefono inglese, per questo motivo è la prima cosa da fare appena arrivati in UK.

Personal Objectives

Negli ultimi anni non viene usato tantissimo, ma nessuno vi vieta di utilizzarlo. In questo spazio inserite, in massimo quattro righe, che cosa state cercando e quali sono i vostri obiettivi, e soprattutto cosa potete portare all’azienda. Il tuo obiettivo e come intendi raggiungerlo svolgendo il lavoro per cui stai facendo domanda. Pertanto scrivilo subito nella parte “Objective”: lo scopo che vuoi raggiungere, ed inserisci frasi come “To work in a fast growing hotel chain”. (esempio!)

Profile Summary

Una brevissima descrizione della vostra espereinza lavorativa. In poche righe. Cosa hai fatto? Che espereinza hai? In che campo?

esempio. “Receptionist with over 5 years’ experience working in both the public and private sectors. Diplomatic, personable, and adept at managing sensitive situations. Highly organized, self-motivated, and proficient with computers. Looking to boost students’ satisfactions scores for ABC University. Bachelor’s degree in communications.”

Work Experience

Il pezzo forte. Tutte le vostre esperienze di lavoro, mettendo in alto la piu’ recente, in in basso la piu’ vecchia. Se ne avete veramente tantissime ma alcune sono molto vecchie ed oltretutto poco rilevanti con cio’ per cui state cercando lavoro, non metteteli.

  • Nome azienda/negozio/ristorante. Es. Ristorante “Pinco”
  • Periodo in cui avete lavorato. Es. march 2012- may 2016
  • Le mansioni ovvero le Tasks, ma anche i vostri punti di forza e le cose che avete imparato. Esempi:
  • Learn menu items and be able to describe them appropriately to guests.
  • Take beverage and food orders.
  • Deliver beverages and food in a timely manner.
  • Check-in with guests to ensure that everything is going well.
  • Clear dirty dishes from table.
  • Refill beverages throughout the meal.

Achievements

Si, oltre alle DUTIES devi mettere COSA HAI OTTENUTO in quel lavoro! I successi, le occasioni in cui hai ottenuto riconoscimento. Devi scrivere cosa di “grandioso” hai fatto/portato in quel posto di lavoro.

Esempi.

Cashier

  • Trained and supervised 5 other cashiers over a period of 2 years at Company X.
  • Got the employee of the month award for June, August, and December.

Office Manager

  • Reached out to and made deals with new office supply providers, cutting annual supply costs by 20%.
  • Hired, trained, and managed 15+ cleaning and maintenance staff

Bar & Restaurant Manager

  • Increased bar revenue by 20% by redesigning the cocktail menu and adding several new options.
  • Hired and onboarded 15 servers and bartenders over the past 4 years.
  • Worked with an external marketing agency to run ads for the bar, resulting in a 14% increase in annual revenue.

Education

In questa parte riportate gli studi che avete fatto, ed i corsi svolti. Per esempio anche corsi brevi ma che sono un “plus” anche in base al lavoro che cercate. Es. Un corso da Sommelier.

Skills

Serve per dare preziose info sulle vostre capacità nel mondo del lavoro.

Esempi:

  • Team player.
  • Effective communication skills with guests and staff.
  • Quick thinking.
  • Great attention to detail.

Osservazione personale: i datori di lavoro ed i recruiters tendono ad essere un po’ “stufi” delle solite frasi fatte inserite in questa sezione del CV, cercate magari di portare esempi significativi all’interno del CV nella parte in cui descrivete le mansioni del vostro lavoro.

References

Si, servono e…SI, spesso le controllano. Non fate lo sbaglio di inventarvi nomi a caso credendo che “tanto questi mica chiamano in Italia”. Si, ci sono diversi posti di lavoro che contattano le vostre referenze, e se queste sono all’estero, si affidano ad agenzie che se ne occupano perchè hanno personale che parla diverse lingue e contatta i nomi che voi avete lasciato.

Forse spesso in Italia non è cosi’, ma in UK contano tantissimo le esperienze lavorative piu’ che cio’ che avete studiato. Ovviamente sto generalizzando, ma questo per spiegarvi che anche se non avete studi specifici, per esempio, nel campo della ristorazione, saranno utilissime le vostre esperienze lavorative.

Azione!

Solitamente è consigliabile utilizzare “verbi di azione” nella stesura del CV. Ecco a cosa mi riferisco: si dovrebbe cercare di utilizzare molto verbi come “managed”, oppure “successfully managed”, “accomplished” etc – Esempio pratico: invece di scrivere “I had a team of six bartenders”, sarebbe meglio scrivere “managed a 6 bartender team”. Le parole “d’azione” rafforzano.

Cover Letter.

Questa sconosciuta.

Se in Italia viene usata pochissimo, in UK è fondamentale.

Cos’è una cover letter ?

E’ una lettera che viene posta come “copertina” (cover, appunto) al vostro CV, ed inviata insieme a quest’ultimo al vostro possibile datore di lavoro. Una lettera in cui, in poche righe, parlate di voi, di cosa cercate, cosa potete portare all’azienda etc.

Non prendetela con una parte poco importante, studiatevela bene perchè rappresenta spesso la prima impressione che darete di voi.

Importante è anche ricordarsi che dobbiamo usare la cover letter adatta ad ogni posto di lavoro. Non deve essere la stessa per ogni applicazione che faremo, và intestata personalmente all’azienda e cio’ che scrivete deve essere “su misura” per il suo “destinatario”.

Es. Nella cover letter per la ristorazione non scriveremo che siamo super bravi come commessi e che il nostro obiettivo è lavorare nel settore Retail ed aprire diversi punti vendita. Potete utilizzare quell’esperienza e riportarla nella cover letter, ma focalizzando la lettera piu’ verso cio’ che state cercando. Es. Potete dire come la vostra esperienza nel settore Retail vi ha portato ad essere ambiziosi, a saper lavorare bene in gruppo, e a comunicare bene con la gente, ed è per questo che vi sentite certi di poter svolgere al meglio il lavoro di cameriere.

  • Specifica brevemente come sei venuto a conoscenza del fatto che cercavano personale
  • Descrivi le tue capacità e cosa puoi offrire se verrai assunto, il perchè questo posto di lavoro ti piacerebbe.
  • Spiega  le motivazioni che ti hanno portato ad inviare loro il tuo CV.
  • Concludi ringraziando  per aver dedicato del tempo alla lettura del tuo CV.

Sincerely yours,

Firma

In fondo alla pagina scrivi: Curriculum Vitae enclosed.

Quando la scrivete cercate sempre di mettervi nei panni di chi la riceve. Cosa avete voi che potrebbe piacere cosi’ tanto da chiamarvi per una interview? (colloquio). Cosa potete dare a questo posto di lavoro?!

Cosa guardano i datori di lavoro nella Cover letter? Una ricerca mostra questi risultati: 33% “Tailored skills from the job description”, ovvero le qualità adatte alla posizione per cui si sta facendo domanda.

Vi lascio questo link dove sono disponibili diversi tipi di Cover Letters da cui prendere spunto. Ho detto “prendere spunto”, non “copiare parola per parola” !

ESEMPI DI COVER LETTERS

Una ultimissima cosa: diverse aziende, catene di negozi e ristoranti, vi chiederanno di compilare il modulo online sul loro sito. (Online Job Application).In alcuni casi dovete compilare i campi richiesto, in altre vi è anche la possibilità di allegare il vostro CV al modulo online.

Adesso armatevi di pazienza e preparatevi a passare qualche serata in casa a scrivere il vostro CV perfetto! Domande?! Intanto vi auguro buona fortuna!

ESEMPIO di CV non a due colonne ma ben strutturato qui >> cv esempio

NOTA: Agosto 2020, è nuovamente attivo il mio servizio di revisione CV. Tutte le info le trovi QUI.

Per info generiche sono comunque disponibile ellie@eventuallybusy.com

Good luck with your new job!